PCR alta e fegato: infiammazione sistemica e terreno metabolico

La PCR, o proteina C reattiva, è un marcatore di infiammazione. Quando aumenta, indica che il corpo sta rispondendo a uno stimolo infiammatorio, ma non specifica da sola la causa. Può aumentare in caso di infezioni, infiammazione cronica, sovrappeso, fegato grasso, intestino infiammato, malattie autoimmuni, traumi, stress, sonno insufficiente o stile di vita sfavorevole. Nel … Leggi tutto

Acido urico alto: fegato, fruttosio, alcol e metabolismo

L’acido urico è il prodotto finale del metabolismo delle purine. Quando aumenta, viene spesso associato alla gotta, ma in realtà può essere anche un segnale metabolico importante. Un acido urico alto può collegarsi a sovrappeso, insulino-resistenza, dieta ricca di purine, alcol, birra, fruttosio libero, bibite zuccherate, fegato grasso, disidratazione e ridotta eliminazione renale. Il fegato … Leggi tutto

Tempo di protrombina e INR alterati: cosa c’entra il fegato

Il tempo di protrombina, spesso indicato come PT, e l’INR sono esami utilizzati per valutare la coagulazione del sangue. Sono molto importanti anche nella lettura della funzione epatica, perché il fegato produce diversi fattori della coagulazione. Quando PT si allunga o INR aumenta, bisogna sempre capire il contesto. Può dipendere da farmaci anticoagulanti, carenza di … Leggi tutto

Albumina bassa: fegato, proteine, intestino e infiammazione

L’albumina è una proteina prodotta dal fegato e rappresenta un indicatore importante della capacità di sintesi epatica, dello stato nutrizionale e dell’equilibrio infiammatorio dell’organismo. Quando l’albumina è bassa, non bisogna pensare solo a un problema alimentare. Le cause possono includere malattie epatiche, infiammazione cronica, malnutrizione, scarso apporto proteico, malassorbimento intestinale, perdita di proteine attraverso i … Leggi tutto

Bilirubina alta: differenza tra totale, diretta e indiretta

La bilirubina è una sostanza prodotta dalla degradazione dell’emoglobina. Viene trasformata dal fegato ed eliminata attraverso la bile. Quando aumenta nel sangue, può indicare situazioni molto diverse tra loro. Per interpretarla correttamente bisogna distinguere bilirubina totale, diretta e indiretta. La bilirubina indiretta può aumentare in caso di sindrome di Gilbert, digiuno prolungato, stress, febbre, intensa … Leggi tutto

Fosfatasi alcalina alta: quando il valore può parlare di bile, fegato o ossa

La fosfatasi alcalina, indicata come ALP, è un enzima presente in diversi tessuti, soprattutto fegato, vie biliari e ossa. Per questo un valore alto non indica automaticamente un problema epatico: va interpretato nel contesto. Quando ALP è alta insieme a GGT e bilirubina, si può sospettare un coinvolgimento delle vie biliari, una colestasi, un rallentamento … Leggi tutto

Gamma GT alta: il valore che spesso racconta il sovraccarico epatico

La Gamma GT, o GGT, è un enzima coinvolto nel metabolismo del glutatione e spesso viene utilizzato per valutare il fegato e le vie biliari. Un suo aumento può essere collegato a diversi fattori: alcol, fegato grasso, farmaci, colestasi, infiammazione, stress ossidativo e alterazioni metaboliche. Uno degli errori più comuni è guardare la GGT come … Leggi tutto

AST/GOT alte: perché vanno lette insieme ad ALT e al quadro muscolare

AST, o GOT, è un enzima presente nel fegato, ma anche in muscoli, cuore e altri tessuti. Per questo un aumento di AST non indica automaticamente un problema esclusivamente epatico. Le cause possono includere fegato grasso, alcol, epatiti, farmaci, infiammazione epatica, ma anche allenamento intenso, danno muscolare, traumi, problemi cardiaci o altre condizioni da valutare … Leggi tutto

ApoB alto: perché può dire più del colesterolo totale

ApoB, o apolipoproteina B, è una proteina presente sulle principali particelle aterogene, cioè quelle particelle lipidiche che possono contribuire alla formazione della placca nelle arterie. Tra queste troviamo LDL, VLDL, IDL e Lp(a). Il motivo per cui ApoB è così interessante è semplice: mentre il colesterolo LDL misura la quantità di colesterolo trasportata, ApoB aiuta … Leggi tutto

Trigliceridi alti: cosa c’entrano zuccheri, fegato e insulina

I trigliceridi sono grassi presenti nel sangue e rappresentano una forma di energia circolante. Dopo i pasti possono aumentare temporaneamente, ma quando restano elevati a digiuno bisogna leggere il quadro con attenzione. Un errore molto comune è pensare che i trigliceridi alti dipendano solo dai grassi alimentari. In realtà, spesso sono collegati a eccesso di … Leggi tutto

LDL ossidate alte: il colesterolo dentro un ambiente infiammato

Quando si parla di colesterolo, spesso l’attenzione si ferma al valore LDL. Ma il rischio cardiovascolare non dipende solo dalla quantità di colesterolo LDL presente nel sangue. Dipende anche dalla qualità dell’ambiente metabolico in cui quelle particelle si trovano. Le LDL ossidate sono particelle LDL modificate da processi ossidativi. Questa ossidazione può renderle più problematiche … Leggi tutto

Lipoproteina(a) alta: il valore genetico che può cambiare la lettura del rischio

La lipoproteina(a), spesso abbreviata in Lp(a), è una particella lipidica simile alle LDL, ma con una componente proteica aggiuntiva chiamata apolipoproteina(a). È considerata un fattore di rischio cardiovascolare indipendente e in gran parte geneticamente determinato. Questo significa che una persona può avere uno stile di vita discreto e avere comunque una Lp(a) elevata. Per questo … Leggi tutto

Omocisteina alta: cosa significa e come approcciarla con la nutrizione

L’omocisteina è un aminoacido prodotto naturalmente dal metabolismo della metionina. In condizioni fisiologiche viene riconvertita o smaltita grazie a nutrienti fondamentali come vitamina B12, folati e vitamina B6. Quando questi passaggi non funzionano bene, l’omocisteina può aumentare. Un valore alto non è una diagnosi, ma un segnale metabolico da non ignorare. Può indicare carenze nutrizionali, … Leggi tutto

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